UILT

PIEMONTE

A.P.S.

365 giorni in scena, in supporto alle Compagnie Teatrali del Piemonte. 


Premio Erminio Macario

teatro dialettale – 1^ edizione 2024
vai alla pagina e scopri le 4 Compagnie selezionate

365 GIORNI
IN SCENA

O’ Scarfalietto

O’ Scarfalietto

il solletico pensieri, racconti, recensioni e appunti di viaggio nell'universo teatrale   Così come il solletico stimola una reazione, questo angolo vuole essere un pungolo, una condivisione che stimoli l’incontro, il confronto, la curiosità di chi avrà la...

Biografia Jon Fosse
Scrittore, poeta e drammaturgo norvegese (n. Haugesund 1959), Fosse è uno scrittore incredibilmente prolifico e un intellettuale poliedrico, tra le voci più significative della drammaturgia contemporanea, tanto da guadagnarsi il soprannome di “Samuel Beckett del XXI secolo“. Ha esordito nella scrittura nel 1983 con il romanzo “Raudt, svart” (“Rosso, nero“), sperimentando successivamente generi e stili eterogenei, quali la narrativa breve, la poesia, la saggistica e la letteratura per l’infanzia. Le sue opere sono state tradotte in oltre 40 lingue, compreso l’italiano. I primi riconoscimenti arrivano a Fosse già agli inizi degli anni Novanta, soprattutto per i suoi racconti per l’infanzia. Nel 1996, oltre a ricevere diversi riconoscimenti per le sue opere in prosa, vince per la prima volta il prestigioso Premio Internazionale Henrik Ibsen (lo vincerà nuovamente nel 2010).
Da allora, la sua attività artistica è stata costantemente accompagnata da una ricca messe di riconoscimenti, che lo portano ad aggiudicarsi, tra gli altri, il Nynorsk Literature Prize, lo Swedish Academy’s Nordista Pris, il Premio Ubu, l’European Prize for Literature. Nel 2005 viene nominato Commendatore dell’Ordine reale norvegese di Sant’Olav e nel 2007 la Francia gli conferisce l’Ordine Nazionale al Merito. Nel 2015 l’Università di Bergen, che lo vide giovane laureato nel 1987, gli ha attribuito il dottorato honoris causa e nello stesso anno ha vinto il Nordic Council’s Literature Prize. Nel 2016 è stato insignito del Premio Willy Brandt, che ha sancito il successo di Fosse in Germania, dove è ampiamente tradotto e dove registi di primo piano, come Thomas Ostermeier, lo hanno più volte portato sulle scene con grande sensibilità e successo.
I suoi testi teatrali sono stati messi in scena in tutto il mondo, affermandosi come autore di opere di struttura frugale che danno voce, con lucida analisi, al disagio che scaturisce dalle barriere comunicative poste tra gli uomini e le donne della nostra epoca, tra figure d’età diverse, tra persone disunite da vincoli famigliari, tra soggetti vivi e ombre. Già nel suo primo dramma “Nokon kjem til å komme” (“Qualcosa sta per arrivare“, 1992-93) è compiutamente espressa la cifra stilistica di Fosse, caratterizzata da una scrittura scarna e spietata, pronta a cogliere tutte le contraddizioni del linguaggio e delle reti relazionali, indagando temi quali la labilità della comunicazione, il divario generazionale e la precarietà dei rapporti familiari e di coppia. Autore del poderoso dittico sul pittore norvegese ottocentesco Lars Hertervig “Melancholia” (1995-96; traduzione italiana da Fandango Libri nel 2009), tra i romanzi più famosi di Fosse spicca “Insonni” (Fandango Libri 2011), una favola moderna dai toni dolci in cui i piccoli protagonisti, due creature simili all’Hansel e Gretel della fiaba, assistono impotenti alla crudeltà del giudizio con il cuore ancora pieno di speranza per quel miracolo che è la vita.
Come autore di intensi drammi tra i numerosi altri figurano “Natta syng sine songar” (1998; traduzione italiana con il titolo “E la notte canta” da Editoria & Spettacolo nel 2002) e “Eg er vinden” (2007; traduzione italiana “Io sono il vento” da Titivillus nel 2012; nello stesso volume compaiono anche “Variazioni di morte” e “Sonno“). Il volume “Teatro di Jon Fosse” (Editoria & Spettacolo2006) raccoglie sei drammi: “Il nome” (1995), “Qualcuno arriverà” (1996), “E la notte canta” (1998), “Sogno d’autunno” (1999), “Inverno” (2000), “La ragazza sul divano” (2002). Tra i suoi lavori più recentemente pubblicati in Italia figurano “Morgon og kveld” (2000; “Mattino e sera“, La nave di Teseo 2019) e il monumentale progetto letterario “Det andre namnet: septologien I-II” (2019; “L’altro nome: settologia I-II“, La nave di Teseo 2021). In italiano sono apparsi anche “Saggi gnostici” (a cura di Franco PerelliCue Press2018) e “Caldo” (Cue Press2018).

International Theatre Institute ITI
World Organization for the Performing Arts

Messaggio della Giornata Mondiale del Teatro 27 marzo 2024
Autore del Messaggio: Jon Fosse, Norvegia

L’arte è pace

Ogni persona è unica, ma allo stesso tempo simile a ogni altra persona. Il nostro aspetto esteriore e visibile è diverso da quello di chiunque altro – questo è appurato – ma c’è anche qualcosa dentro ciascuno di noi che appartiene a quella persona e a quella soltanto. Che è quella persona soltanto. Potremmo definirlo il suo spirito, o la sua anima. Oppure possiamo decidere di non etichettarlo con parole, ma di lasciarlo stare e basta.


Ma anche se siamo tutti diversi l’uno dall’altro, siamo ugualmente simili. Persone da ogni parte del mondo fondamentalmente si assomigliano, indipendentemente dalla lingua che parlano, dal colore della pelle o dei capelli.
 

Lo si potrebbe considerare una specie di paradosso: ci assomigliamo e siamo allo stesso tempo profondamente diversi. Forse in quanto persone siamo intrinsecamente paradossali, nel nostro legame tra corpo e anima: inglobiamo tanto l’esistenza più terrena e tangibile, quanto qualcosa che trascende questi limiti terreni e materiali. 

L’arte – la buona arte – riesce nella sua meravigliosa maniera a combinare il totalmente unico con l’universale. Ci fa capire cos’è diverso – cos’è estraneo, si potrebbe dire – in quanto universale. Così facendo, l’arte infrange le barriere tra le lingue, le regioni geografiche, i Paesi. Mette insieme non solo le qualità individuali di ognuno, ma anche, in un altro senso, le caratteristiche individuali di ogni gruppo di persone, per esempio di ogni Nazione. 

L’arte compie questo senza appianare le differenze e rendendo tutto uguale ma, al contrario, mostrandoci ciò che è diverso da noi, ciò che è alieno o straniero. Tutta la buona arte contiene precisamente questo: qualcosa di alieno, qualcosa che non è possibile capire completamente, ma che allo stesso tempo comprendiamo, in un certo senso. Contiene, così per dire, un mistero. Qualcosa che ci affascina e quindi ci spinge oltre i nostri limiti, e così facendo crea la trascendenza che tutta l’arte deve contenere in sé e che deve allo stesso tempo guidarci.

Non conosco modo migliore per mettere insieme gli opposti. Questo è l’approccio esattamente contrario rispetto a quello dei violenti conflitti che vediamo fin troppo spesso nel mondo, che concedono la distruttiva tentazione di annichilire tutto ciò che è estraneo, tutto ciò che è unico e differente, spesso usando le invenzioni più disumane che la tecnologia abbia messo a nostra disposizione. C’è terrorismo nel mondo. C’è guerra. Perché la gente ha anche un lato animale, guidato dall’istinto di percepire l’altro, l’estraneo, come una minaccia alla propria esistenza, piuttosto che un affascinante mistero.

Ecco come l’unicità – le differenze che tutti possiamo vedere – scompare, lasciandosi dietro una identicità collettiva, in cui qualsiasi cosa diversa è una minaccia da sradicare. Ciò che da fuori è visto come una differenza, per esempio nell’ideologia religiosa o politica, diventa qualcosa che va sconfitto e distrutto.

La guerra è la battaglia contro ciò che si trova dentro di noi, nel profondo: qualcosa di unico. Ed è anche la battaglia contro l’arte, contro ciò che si trova dentro tutta l’arte, nel profondo.

Ho parlato qui dell’arte in generale, non del teatro o della drammaturgia in particolare, ma l’ho fatto perché, come ho detto, tutta la buona arte, nel profondo, ruota attorno alla stessa cosa: prendere il totalmente unico, il totalmente specifico, e renderlo universale. Unire il particolare all’universale esprimendolo artisticamente: non eliminando la sua specificità, ma sottolineando questa specificità, facendola risplendere attraverso ciò che è sconosciuto e poco familiare.

Guerra e arte sono opposti, proprio come lo sono guerra e pace.

È semplicemente così.

L’arte è pace.

 

Traduzione di Annalisa Lovat (Compagnia Teatrale Colonna Infame APS)

La progettazione della comunicazione visiva

PRINCIPI, METODI E APPLICAZIONI
SULLE LOCANDINE PROMOZIONALI

condotto da Guillermo Vincenti,
laureato in scienze della comunicazione indirizzo grafica e comunicazione visuale che lavora in ambito della grafica e la comunicazione.

Con molto piacere proponiamo un corso online organizzato da UILT PIEMONTE APS dedicato al “biglietto da visita” dei nostri spettacoli: LA LOCANDINA.
Alcuni soci ci avevano chiesto un supporto in tal senso e noi ci siamo prontamente attivati.
Crediamo possa essere un buon inizio per stimolare le Compagnie a curare anche l’aspetto comunicativo e promozionale, spesso trascurato.

I posti sono limitati, quindi vi consigliamo di affrettarvi a dare la vostra adesione.‼‼

Data: martedì 27 febbraio 2024
Orario: 21-22.30
Modalità: online
Costo: 15€ ridotto a 5€ grazie al contributo di UILT Piemonte APS
Per iscrizioni: scrivere a Cristina 347-2029518 / segreteriapiemonte@uilt.it

La progettazione della comunicazione visiva

Sabato 20 e domenica 21 gennaio 2024, si è tenuto a Torino il primo laboratorio del programma Centro Studi Uilt Piemonte 2024

“Metodo Hansen: l’Attore, l’Intenzione, il Personaggio ” diretto da Maria Giovanna Rosati Hansen (Magia).

Hanno partecipato all’evento 21 iscritti Uilt Piemonte rappresentanti 12 Compagnie, non  solo torinesi, oltre a buona parte del Comitato Esecutivo.
“Il pensiero è funzionale all’intonazione della battuta”. Su questo assunto del metodo Hansen, abbiamo intrapreso uno studio sul pensiero visualizzato e l’azione non verbale, per allenare l’attore alla miglior interpretazione della scena, attraverso l’Amleto di William Shakespeare.

Siamo convinti che questo laboratorio sia stato piacevole ed efficace. E’ la prova di quello che continuiamo a sostenere: la bellezza dell’ incontro e della condivisione di esperienze tra i membri delle nostre Compagnie, l’importanza di fare rete, confrontarsi con altre realtà e rafforzare unioni nella passione che ci accomuna.

Ringraziamo Maria Giovanna Rosati Hansen per i suoi insegnamenti e la sua generosità, siamo grati a tutti i partecipanti per la loro presenza e apertura. Ancora immersi in questa Magia, vi invitiamo a provare di persona l’importanza di un’esperienza formativa.

Il prossimo laboratorio è già in cantiere!

Il Comitato Esecutivo e Centro Studi UILT Piemonte APS

clicca qui per andare alla pagina dedicata e leggere i commenti dei partecipanti

 

UILT PIEMONTE APS

 giornata  internazionale per

l’ELIMINAZIONE della VIOLENZA
CONTRO LE DONNE

25 novembre 2023

“Se domani sono io, se domani non torno, distruggi tutto. Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima”.

Cristina Torres Cáceres, attivista peruviana 

CHI SIAMO

Il Piemonte è tra le prime Regioni italiane per numero di Compagnie iscritte alla UILT.

La Uilt Piemonte A.P.S., in seno alla Uilt Nazionale, è stata fondata nel 1995 e negli anni ha sempre garantito ai propri soci un’ampia gamma di servizi in continua evoluzione. Base dell’attività associativa è il volontariato, inteso come servizio prestato in modo personale, spontaneo e gratuito.

Questi i punti fondamentali del nostro manifesto programmatico:
Trasparenza: UILT Piemonte è una “casa di vetro”, aperta a tutti , da dove osservare cosa succede “al di fuori”, dove vedere cosa quello  che accade “al suo interno”, dove attrarre una pluralità di informazioni.
Rete e condivisione: Unione di idee, cuori e persone. Solo condividendo le nostre idee e collaborando insieme potremo costruire una “rete viva”.
Contaminazione: contaminarsi per crescere, contaminarsi per conoscere, contaminarsi per non implodere, contaminarsi per aprire le menti.
Formazione e libertà: non può esserci crescita senza una costante formazione.
Noi siamo corpo, emozioni, pensieri che viaggiano a velocità. Solo il continuo allenamento ci può permettere di cavalcare il legno del palco.
Partecipazione ed ascolto un diritto/dovere di ogni Socio e di ciascuna Compagnia
Bellezza: siamo e vogliamo continuare ad essere “portatori sani di bellezza” attraverso l’arte teatrale.

Tesseramento

Come diventare Soci UILT Piemonte A.P.S.

I SERVIZI CHE OFFRIAMO

Tutti i soci UILT usufruiscono di un’offerta di servizi in continua evoluzione, a loro disposizione solo aderendo all’Associazione con la Tessera Annuale

Assicurazione Obbligatoria

Un obbligo che diventa un’opportunità

Assistenza ed informativa

Sempre aggiornati su fiscalità, normative e riforma del Terzo Settore

Tavoli di lavoro

Tavoli permanenti di confronto dove ognuno possa dare un contributo

Corsi e seminari Rassegne e Concorsi

Le occasioni per andare in scena. La formazione, il nostro carburante

Rete, condivisione e contaminazione

Unione di idee, cuori e persone per una continua crescita

Convenzioni

Tante opportunità per i nostri Soci

Contattaci se vuoi avere delle informazioni o se vuoi iscriverti alla UILT  Aps (Unione Italiana Libero Teatro)

Scrivici, ti risponderemo nel più breve tempo possibile

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