IL TERRITORIO SI RACCONTA
Rassegna culturale alla sua III edizione dedicata quest’anno a San Francesco
a cura di Maria Silvia Caffari
Filippa Mareri, la prima santa francescana, nata nel 1190 a Petrella Salto (Rieti), morta nel 1236, dieci anni dopo San Francesco, e prima di santa Chiara, morta nel 1253. La storia di questa donna straordinaria, di nobile famiglia, è narrata in lettura, di un testo in prosa poetica, con riferimenti storici e biblici, e musica dagli archivi medievali, con intento di far conoscere la mirabile storia di una santa sconosciuta ai più. La ragazza Filippa, vive i fermenti di una rinascita religiosa, portata da Francesco, e che induce molti giovani soprattutto di famiglie nobili a scelte radicali, con l’abbandono delle ricchezze e delle comodità. Filippa, sottrattasi a un matrimonio combinato dalla famiglia, si rifugia in una grotta insieme ad altre giovani. I fratelli Tommaso e Gentile donano a Filippa la chiesa di San Pietro de’Molito e la grande villa Casardita, che diventa il Convento, oggi Monastero delle suore francescane, a Borgo San Pietro, comune di Petrella Salto. Filippa mette tutta la proprietà sotto la giurisdizione di Papa Gregorio IX, che pone sotto la sua protezione il monastero, chiamando Filippa Priorissa. Il monastero segue la regola di Chiara, preghiera e clausura, ma è aperto alle necessità della gente, sfamando e curando. Dopo la morte avvengono episodi a confermare la sua santità. E si registrano i miracoli. La sua storia è narrata nella Legenda Liturgica Sanctae Philippae Mareriae, scritta a soli dieci anni dalla sua morte, appena dopo il 1244. Riconosciuta da subito santa, dallo stesso Papa Innocenzo IV nella sua bolla del 1248, dopo il Concilio di Trento, non essendo stati compiuti tutti gli atti prescritti dalla canonizzazione, è chiamata beata. A riconoscerle definitivamente il titolo di Santa è stata Benedetto XVI, nel 2007.: “Attesi la documentazione e le testimonianze e il riconoscimento dei Sommi Pontefici Innocenzo IV, Clemente XI, Pio VII e Pio IX, Filippa Mareri è da considerarsi e venerarsi Santa”.
