RAPPORTI

L’EDITORIALE DI MAGGIO 2026

RAPPORTI

Provo a fare un ragionamento e se volete seguitemi (secondo me ci/vi conviene).

Cito la Treccani per non sbagliare:

  • A) In senso strettamente generale: “Relazione, corrispondenza o connessione, per lo più reciproca, che intercorre tra due o più azioni, situazioni e condizioni, fatti e fenomeni: o tra due o più persone, gruppi, enti o organi collettivi”.

 

  •  B) Oppure entrando nello specifico dei rapporti legati al DIRITTO: “il rapporto che intercorre, come insieme di obblighi di comportamento e diritti, tra un soggetto e tutti gli altri, oppure tra ogni soggetto e il potere normativo.

Ed allora, volendo scavare ancora più a fondo nella normativa vigente che ci riguarda, ovvero il d.lgs. 117/2017, Codice del Terzo Settore – CTS), il cui punto normativo focale è l’art. 71, comma 2, secondo il quale:

“Gli enti locali possono concedere in comodato, a titolo gratuito, beni immobili di loro proprietà non utilizzati per fini istituzionali agli enti del Terzo settore, escluse le imprese sociali, per lo svolgimento delle loro attività istituzionali”.

Volendo essere obiettivi e precisi fino in fondo:

Nonostante il favor legis per il Terzo Settore, la Corte dei Conti ribadisce che la gestione del patrimonio disponibile delle pubbliche amministrazioni è soggetta al principio di necessaria redditività, espressione del dovere di buona amministrazione (art. 97 Cost.).

Tale principio impone alle amministrazioni di massimizzare le entrate connesse all’uso dei propri beni, attraverso forme di alienazione o concessione onerosa, salvo motivate eccezioni.

Il comodato gratuito, in quanto comportante una rinuncia a introiti patrimoniali, rappresenta per la Corte una “fonte di depauperamento del bilancio pubblico”, e la sua applicazione richiede una istruttoria rigorosa, idonea a giustificare la deroga sulla base del preminente interesse pubblico.

QUINDI:

se il mio ragionamento ha un minimo di validità (ma non è detto visti i tempi e gli interlocutori)

  1. Se io sono iscritto al RUNTS e ne ho piena facoltà in quanto ottempero normativamente a quanto disposto dai dettami del d.lgs. di cui sopra.
  2. Il Comune dove ho sede possiede uno spazio pubblico inutilizzato
  3. Quello spazio potrebbe essere utile alla mia Associazione aps che sarebbe anche disposta a corrispondere un giusto ed equo onere di diritto di concessione per ulteriormente ottemperare e venire incontro a quanto suggerito dalla Corte dei Conti…..

Beh… che c’è da ragionare…. Direte voi…. è molto semplice.

Se il Comune di Roccadeipirilli ha uno spazio libero che può essere utilizzato dall’Associazione Pincopalloetizio come sala prove, sala riunioni, per svolgere i laboratori ed i corsi di formazione per i propri Soci iscritti e vuole attuare quanto predisposto dal tanto caldeggiato decreto del terzo settore al quale tutti noi abbiamo aderito (quasi tutti volontariamente e/o per necessità) dovrebbe concedermelo in comodato d’uso gratuito o al limite farmi pagare qualcosa per accontentare la C.d..C.?

GIUSTO, GIUSTISSIMO CRIBBIO…. Come mai non ci abbiamo pensato prima!

Vi svelo un segreto ci abbiamo pensato si ma abbiamo avuto la conferma che PARLARE AI SORDI è esercizio quanto mai difficile ed impervio.

Niente, da quell’orecchio non ci sentono, è più forte di loro. Se non in casi sporadici (fortunatamente ce ne sono in giro sul territorio) i nostri cari pubblici amministratori preferiscono di gran lunga applicare il credo del Marchese del Grillo per cui loro sono loro e tutti noi non siamo un…

Sapete che adoro parafrasare per cui anche stavolta vi propino il “verbo” del Maestro Lunari a proposito del rapporto che noi amatoriali abbiamo con chi governa:

“Anche gli assessori si accorgeranno che non val la pena spendere un patrimonio per un ciliegione televisivo e che il prodotto casalingo è buono come la cucina della mamma. La libertà di cui godono gli amatori già li designa come protagonisti del teatro nel futuro, quando i professionisti saranno sempre più schiavi delle degradanti leggi del mercato. E comunque, tanto per dire pane al pane e vino al vino: vogliamo ricordarci, una volta per tutte che l’Arca di Noè è stata fatta da un dilettante, e il Titanic da professonisti?”.

Inascoltato lui ed inascoltati noi… facciamocene una ragione.

Buon primo maggio a tutta la famiglia UILT e che manitù ci dia una mano!

 

Pinuccio  Bellone

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Autore della News

Cristina Viglietta

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