Ph: Autofocus
sabato 13 dicembre 2025 – Poirino TO
MADRE COURAGE E I SUOI FIGLI
di Bertoldt Brecht
Regia Giuseppe Miletto
LABORATORIO TEATRALE DI CAMBIANO APS
Compagnia “ospitante”
COMPAGNIA LE GESTA Aps
LA TRAMA
Brecht ci racconta le vicende di Madre Courage ambientate durante la Guerra dei Trent’Anni.
Tutte queste sono allegorie di comportamenti e credenze che Brecht condanna e di cui cerca di trasmettere la propria visione al pubblico. Tramite la presentazione di questioni e lotte della vita di un tempo di guerra il pubblico si trova a mettere in discussione il proprio comportamento, i propri valori e quelli della classe politica proponendo la conclusione che siano necessari profondi cambiamenti per vivere in un modo più giusto e pacifico. Il suo messaggio generale espresso in ogni scena è che la guerra è un prodotto capitalista, poco più di una transazione sfruttata a scopo di lucro
Quando si spengono le luci.
EMOZIONI DALLA PLATEA
di Manuela Pellati
Rossoinvaligia Aps
Referente Tavolo Comunicazione
Madre Courage…ci vogliono consapevolezza e coraggio!
Parto dalla fine.
Sabato sera 13 dicembre, dopo aver assistito a “𝗠𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗖𝗼𝘂𝗿𝗮𝗴𝗲 𝗲𝗱 𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶” di Bertolt Brecht, portato in scena dalla Compagnia Laboratorio Teatrale Cambiano – Scuola, sono uscita dal Salone Italia di Poirino, interrogandomi sul periodo socio-storico-economico che stiamo vivendo oggi. Emozionata? No. Molto lucida, consapevole, con il mio spirito critico acceso. Questo è quello che voleva ottenere Brecht nei suoi spettacoli: non cercava il coinvolgimento emotivo, non offriva conforto, lui voleva provocare nello spettatore un processo di ragionamento critico. Una reazione.
I miei complimenti alla Compagnia Laboratorio Teatrale Cambiano – Scuola ed alla regia di Giuseppe Miletto: la vostra messa in scena ha centrato l’obiettivo. Bertolt Brecht scrisse questo capolavoro, tra il 1938 e 1939, alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Lo spettacolo ci ricorda, scena dopo scena, che la guerra è un prodotto capitalista, poco più di una transazione sfruttata a scopo di lucro.
Complimenti alla vostra bravura nell’usare l’effetto straniamento di Brecht con tutti i suoi strumenti dai cartelli, al narratore, alle canzoni, alla rottura della quarta parete. Complimenti al lavoro che fate con i giovani della vostra Compagnia (più di 20 in scena dai 15 anni in su): belli, con gli occhi vivi, teatralmente consapevoli e convincenti, portatori di una voce chiara, tecnicamente sostenuta, dalla dizione ben modulata e pulita.
Complimenti al coraggio dell’ospitante Compagnia Le Gesta: invitare uno spettacolo che fa pensare, e non distrarre, non solo ridere non è da tutti. Inoltre, la scelta di accogliere il pubblico in ingresso nel Salone di Poirino insieme al Comitato spontaneo Cambiano per Gaza, presente con voi nel foyer, è evidenza della vostra partecipazione sociale e presenza nella comunità.
Il Teatro è da sempre specchio del periodo socio-politico che attraversa.
Chiuso il sipario, ho assistito e partecipato allo scambio di opinioni che si è aperto tra il pubblico in sala. Vivacità, relazione, presenza.
Questo è uno di quegli spettacoli che meriterebbero di essere proposti più spesso nei nostri teatri ed anche nelle scuole.
“Panem et circenses” sono noiosi
Manuela Pellati
Rossoinvaligia Compagnia Teatrale Aps
Referente Tavolo Comunicazione


