giovedì 5 FEBBRAIO 2026 – FOSSANO CN
DITEGLI SEMPRE DI SI’
di Eduardo De Filippo
Regia Salvatore Consiglio
LA FUNICOLARE
Compagnia “ospitante”
LA CORTE DEI FOLLI APS
LA TRAMA
In questa commedia, scritta nel 1927, Eduardo tratta, in maniera sottile, ironica e a tratti divertente, il tema della follia.
La storia ruota attorno al personaggio di Michele Murri, commerciante, che ritorna a casa dopo un anno trascorso in
manicomio, ufficialmente guarito. A questo punto inizia una serie di malintesi ed equivoci che sfociano in ambigue e
divertenti situazioni. Solo alla fine, la drammatica verità, tenuta per tanto tempo nascosta, verrà inevitabilmente a galla.
Quando si spengono le luci.
EMOZIONI DALLA PLATEA
di Elisabetta Nuzzo
Compagnia Athena
DITEGLI SEMPRE DI SI’
C’è qualcosa di profondamente commovente nel vedere un palcoscenico prendere vita, trasformarsi in un piccolo universo pulsante dove il tempo si piega su sé stesso. Al Teatro Portici di Fossano, ospiti della Corte dei Folli nella rassegna teatro APS Uilt Piemonte, la compagnia teatrale amatoriale La Funicolare ha compiuto questo miracolo quotidiano che è il teatro vero, quello che respira, quello che ci ricorda perché da secoli continuiamo a riunirci al buio davanti a un palco illuminato.
“Ditegli sempre di sì” – poche parole che racchiudono un mondo, un paradosso, una filosofia di vita che Eduardo De Filippo ci consegnò novantanove anni fa e che ancora oggi, incredibilmente, ci sussurra all’orecchio. Ci parla della nostra fragilità, delle nostre contraddizioni, di quella disperata ricerca di felicità che spesso ci porta a costruire castelli di illusioni. E La Funicolare non si è limitata a recitare Eduardo: lo ha abitato, lo ha fatto proprio, portandolo al nord con tutto il calore e quella vena napoletana capace di sciogliere anche le nebbie piemontesi.
Per un’ora e quarantacinque minuti, la spensieratezza è diventata una forma d’arte. Un gruppo numeroso, affiatato, che con simpatia contagiosa ci ha fatto dimenticare il peso della giornata. Eppure – ed è qui la grandezza del Maestro – dietro ogni risata si nascondeva una verità scomoda, dietro ogni sorriso un pensiero che continua a ronzare anche quando le luci si riaccendono.
La Funicolare ha portato freschezza dove serviva freschezza, autenticità dove serviva cuore. Ha ricordato a noi spettatori che il palcoscenico non è solo professione, ma passione, dedizione, amore per un’arte che unisce, che abbatte confini. Napoli che incontra il Piemonte non è geografia: è un abbraccio tra mondi, un ponte tra anime affini.
Quando il sipario è calato, qualcosa è rimasto sospeso nell’aria del Teatro Portici. Il desiderio di tornare ancora, di lasciarsi sorprendere da quella magia antica e sempre nuova che solo il teatro sa regalare. Perché in fondo, dire sempre di sì al teatro significa dire di sì alla parte più vera di noi stessi.
Dal Palco al cuore….Elisabetta Nuzzo


