I FISICI

RASSEGNA TEATRALE UILT PIEMONTE APS
TEATRO APS Amatori Per Scelta
II edizione 2025/2026

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di Molière – Regia Noemi Binda
The Other Moon Company Aps

Una commedia tagliente, maliziosa, esilarante, grottesca e ancora attualissima.
Chi sono davvero gli intellettuali? Che valore ha la cultura all’interno della società?
Sono alcuni interrogativi che il grande Molière sicuramente si è posto scrivendo “Les femmes savantes”, in italiano “Le intellettuali”, andato in scena per la prima volta a Parigi al Palais-Royal l’11 marzo 1672.
La commedia dai toni grotteschi, intrisa di maliziosa ironia, è incentrata sullo scontro verbale tra due opposte fazioni all’interno della stessa famiglia aristocratica, identificate esteticamente da precisi colori e acconciature.
Da una parte Filaminta, zia Belisa, nonna Brunilde e il loro amato poeta Trissottani, devoti ad una visione unicamente intellettuale della vita, amano riempirsi la bocca di cultura, in senso quasi erotico, ma senza un autentico spirito critico.
Dall’altra parte Crisalo, capofamiglia pusillanime e amante del quieto vivere, la figlia Enrichetta, semplice e romantica, zia Dorina, la serva Martina e il bel Clitandro, rappresentano gli istinti, i valori morali e familiari.
La fazione delle intellettuali viene utilizzata da Molière per irridere gli snob di corte del suo tempo, presenti anche nel nostro ovunque prevalga la forma sulla sostanza.
Di quelle pose intellettualistiche, tra talk show, reality, salotti privati, siamo tristemente ancora circondati, poiché l’ipocrisia che si cela dietro i sorrisi e le finte maniere, è di ieri come di oggi.
V’è un personaggio che ci fa ben sperare: Armanda, sorella di Enrichetta e sua rivale in quanto sostenitrice del gruppo delle intellettuali. Il personaggio di Armanda, in questa interpretazione registica, ha un’autentica sete di cultura, non si avvicina ad essa né per moda né per ostentazione.
Ella diviene quindi il simbolo della donna moderna, in cerca di un’autentica emancipazione, capace di ribellarsi alle leggi morali imposte alle donne in una società fortemente maschilista, per elevarsi culturalmente e trovare la propria libertà e il proprio scopo nella vita.
Molière, attento osservatore dell’essere e dell’animo umano, dei suoi comportamenti, dei rapporti sociali e delle sue implicazioni psicologiche, insegna che chi possiede la cultura e la conoscenza, alla fine detiene anche il potere. Ed è per questo che le donne ne sono state tenute
alla larga per molto, troppo, tempo.

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