Lettura teatrale con supporto video
Regia Elena Cortese
“1923-1925 – Il silenzio del potere”
Lettura teatrale con immagini, video e materiali d’epoca
Dopo gli incontri dedicati alla nascita del fascismo e alla Marcia su Roma, l’ultimo appuntamento del ciclo accompagna il pubblico negli anni decisivi tra il 1923 e il 1925: il momento in cui il fascismo smette di essere soltanto un movimento violento e diventa definitivamente potere.
Attraverso una lettura teatrale tratta da testi storici e letterari, accompagnata da filmati originali, fotografie e titoli di giornale dell’epoca, la serata ripercorre l’approvazione della Legge Acerbo, il delitto Matteotti, la crisi dell’Aventino e il discorso del 3 gennaio 1925 con cui Benito Mussolini inaugura apertamente la dittatura.
Non una conferenza storica, ma un attraversamento emotivo e civile di quegli anni: il racconto di una democrazia che si svuota lentamente dall’interno, mentre il consenso cresce, l’opposizione si frantuma e il silenzio prende il posto della reazione.
Al centro della lettura non ci sono soltanto gli eventi, ma le domande che ancora oggi continuano a interrogarci:
che cosa accade quando il potere non trova più ostacoli?
Quando la paura, il consenso o l’abitudine rendono normale ciò che fino a poco prima sembrava impensabile?
E quanto può diventare fragile una democrazia quando smette di riconoscere i segnali della propria trasformazione?
Le parole di Mussolini, Matteotti, dei giornali e dei protagonisti del tempo si intrecciano così a immagini reali del periodo in un percorso teatrale che mette lo spettatore davanti a un meccanismo storico inquietante e profondamente contemporaneo.
Perché le dittature, spesso, non arrivano all’improvviso.
Crescono lentamente.
E chiedono soprattutto una cosa:
che qualcuno smetta di opporsi.
